Il futuro è il Green Deal con la canapa edile

Mi è stato segnalato il servizio di Striscia La Notizia di ieri sera che parlava di bioedilizia, ed in particolare dell’utilizzo della canapa!
…ed io sono sempre molto fiera ed orgogliosa quando in TV si parla bene di questa pianta.
Il 10 Marzo 2020 è stata infatti discussa la nuova strategia industriale in commissione europea e uno dei fattori che trasformerà la nostra industria, sosterrà le nostre PMI e manterrà l’Europa sostenibile e competitiva sarà proprio la transizione verde, con il Green Deal europeo come nuova strategia per la crescita dell’Europa.
Il Green Deal europeo non è nient’altro che la nostra tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE.

La costruzione di abitazioni con l’utilizzo di mattoni in calce e canapa riduce le emissioni di CO2 e il consumo di energia. Queste murature permettono un ottimo isolamento termico garantendo così una riduzione drastica nel riscaldamento (e raffreddamento) degli appartamenti.
Continuare a costruire abitazioni con le classiche tecniche finora utilizzate ci si rende responsabili per il 39% delle emissioni globali di anidride carbonica, per il 36% del consumo energetico totale del pianeta, per il 50% delle invasive estrazioni di materie prime e per il consumo di un terzo dell’acqua potabile disponibile. (Dati Global Alliance for Buildings and Costruction)

Grazie alla bioedilizia questi dati possono essere completamente abbattuti.
“Case di Luce” è un condominio residenziale a impatto zero in mattoni di calce e canapa completato nel 2014. I suoi 42 appartamenti provvedono autonomamente alla fornitura di luce e e acqua calda. L’autosufficienza energetica del complesso è garantita da impianti ad alta efficienza, come il solare termico ed il fotovoltaico che, insieme ad una elevata coibentazione termica e acustica, con in aggiunta l’utilizzo di impianti di ventilazione meccanica controllata, garantiscono un’alta qualità del comfort abitativo e consentono un enorme risparmio sui consumi energetici.
Proprio per questo, nel 2016, il progetto è stato proclamato vincitore dall’Onu per la categoria Energy and Hot Climates del Green Building Solution Award vincendo su altri 100 progetti europei.

© Sergio Campione

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